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Accordi base

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La pagina degli accordi è stata creata da Fabrizio Secchi, chitarrista e insegnante di Chitarra della provincia di Nuoro, tali accordi sono stati depositati presso la SIAE e tutelati in tutto il
mondo. A richiesta possono essere venduti insieme ad altri
accordi: seste, settime, settime maggiori, none, ecc.
Foto
= Visuale frontale dell’accordo, la mia mano sinistra
che esegue gli accordi che vedrete in tutti i video ma con
immagine ravvicinata;
Diagramma =
Visuale propria dell’accordo. Stando seduti con la propria
chitarra appoggiata sulle ginocchia, con il manico alla propria
sinistra, visuale dell’accordo eseguito.
Il barrè: nella
foto potete notare che il mio indice preme tutte le corde o una
parte, dipende se tale barré è completo o meno, come nel caso
del Rem7 dove preme solo le prime due corde.
Nel diagramma, lo
stesso barré, rispetto alla foto visualizzato al
contrario con un’angolazione di 180 gradi, è formato da sei
numeri uno che rappresentano il barré. La barra in ferro
verticale nella maggior parte delle volte, non si vede perché
coperta dal mio indice il quale va a premere il tasto nella
parte vicinissima alla barra in ferro. L’accordo
l’ho costruito con trattini orizzontali i quali vanno a
formare le corde, in totale sei. Suonate tutte a vuoto la 1^,
iniziando dall’alto, è il Mi
cantino, la 2^ il Si,
la 3^ il Sol, la 4^ il Re, la 5^
il La e la 6^ il Mi
basso. Le corde cambieranno nome nel momento in cui verranno
premute nei vari tasti della tastiera della chitarra. Per
esempio nel primo accordo, il Do, la sesta non si suona, infatti
in corrispondenza di essa ho messo la x, la 5^ che a vuoto è il
La premuta al terzo tasto diventa Do.
All’interno
di tali trattini ho posto i numeri 1, 2, 3 e 4 che corrispondono
alle dita della mano sinistra che dovranno premere sulle corde:
1 = indice, 2
= medio, 3 = anulare e 4 = mignolo.
Il pollice
verrà posto dietro al manico diritto nella parte più spessa.
I trattini in
verticale formano i tasti, i numeri romani II, III, IV ecc.
indicano dove dovrà essere formato il barré.
Le stesse
note dell’accordo scritte sul pentagramma in chiave di
Sol.
Il
pentagramma ovviamente è formato da cinque linee e quattro
spazi. In più ci sono i tagli addizionali, in questo esempio,
essi sono posti in basso. Le note sono scritte in ordine
crescente come mostrato nel diagramma.
Le stesse
note dell’accordo scritte sulla tabulatura in forma di
numeri: il
numero 1 sta ad indicare che tale corda deve essere premuta al
tasto nr 1, il numero 2 che la corda va premuta al tasto numero
2, ecc. lo 0 indica che la corda deve essere suonata a vuoto. Se
nella corda non è presente nessun numero tale corda NON deve
essere suonata. |
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N.B.
Potete notare che nella tabulatura le linee sono sei come le
corde della chitarra. La prima linea contando da su rappresenta
il Mi cantino, l’ultima in basso il Mi basso, mentre il
pentagramma è formato da cinque linee e quattro spazi come
detto prima.
Lo
zero,
“0” indica che la
corda deve essere suonata a vuoto per cui non deve essere
premuta.
La ics,
“X” la corda che non
deve essere suonata. Le sillabe
Do, Re, ecc., indicano il nome delle note che compongono
l’accordo. Nella colonna a lato I numeri
cioé il grado
di tali note dell’accordo all’interno della relativa scala
di riferimento. Per l’accordo di Do la scala di Do, per
l’accordo di Re la scala di Re e così via.
Numeri:
1 = I grado, Tonica;
2 = II grado, Sopratonica, 3 = III grado, Mediante, 4 = IV
grado, Sottodominante,
5 = V grado, Dominante, 6 = VI grado Sopradominante, 7= VII
grado, Sensibile, 8 = VIII grado, Ottava.
La ti “T”
indica la tonica o fondamentale in rosso.
Significato
dei segni: # = diesis,
un tasto avanti, b
= bemolle, un tasto indietro, x
= doppio diesis, due
tasti avanti, bb = doppio bemolle, due tasti indietro. Inoltre,
in tutti gli schemi dove sono compresi gli accordi diesis e
bemolle, c’è un’altra colonna, qui ho inserito le note
dell’accordo bemolle,
MA la sigla per problemi di spazio l’ho messa a fianco
all’accordo diesis dove è presente il diagramma.
Gli
ultimi diagrammi:
1)
Il primo, con sfondo
nero, riguarda i gradi della scala propria dell’accordo al
quale ci si riferisce.
2)
I diagrammi con sfondo
grigio chiaro e bianco,
visti in precedenza rappresentano esattamente l’accordo da
eseguire e ovviamente e “purtroppo” le note per forza di
cose sono mischiate.
3)
Nel diagramma seguente al contrario, le note che compongono
l’accordo sono in ordine e in
corrispondenza del grado che rappresentano, per cui facilissime
da individuare.
4)
Le note citate in ordine e il diagramma dell’accordo al quale
ci si riferisce hanno come sfondo sempre lo stesso colore,
grigio chiaro, che viene alternato con il bianco, che aiutano,
spero, nell’individuazione e nell’abbinamento reciproco di
entrambi.
Ogni
pagina
di accordi contiene tutte queste informazioni che possono
interessare l'allievo. So bene che molti aspiranti chitarristi
si accontentano di imparare a suonare la chitarra a “livello
di spuntino o falò”. Il lavoro che troverete qui è
indirizzato a coloro che vogliono andare oltre tale livello. A
voi la scelta... |
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